... vivere ...

il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te

Basta una canzone

Forse è incredibile, o forse è semplicemente l'istinto di volerci portar dentro i nostri ricordi migliori, quelli più forti.
Fatto sta che basta una canzone per rievocare mille attimi dal nostro passato, come un vortice che riaffiora dal fondo di un buco profondo, riportando in superficie tutto ciò che vi era finito dentro, giacendo immobile e silente in attesa di tornare.
Sono attimi colmi di nostalgia, Emozioni che sembrano lontane come vecchi libri. Eppure, basta una canzone per riviverli e ritrovarsi a rivedere quelle immagini davanti agli occhi, quelle strane sensazioni sulla pelle e quei brividi che percorrevano il corpo, fin dentro all'anima, fin dentro nell'infinito di noi stessi.
Ed a distanza di tempo, ti meravigli ancora di come la Vita possa donarti Emozioni forti ed uniche, per poi portarsele via senza tanti complimenti; come a voler ribadire che, in fondo, non siamo solo spettatori di una scena scritta per essere vissuta, con una canzone a farne da colonna sonora. Sonorità che ci porteremo dentro per sempre ...

Rivederti sorridere

Certe cose non hanno prezzo. Altre cose possono stupirci e rapirci, come un sorriso. Anzi, come il sorriso di chi vorremmo veder sorridere da tanto tempo, ma che non ne avevamo più avuto l'occasione. Quella sensazione di sentirsi togliere un peso ormai arrugginito dal Cuore e riprendere, in pochi attimi, a sognare ad occhi aperti.
La sensazione di stare sotto la pioggia, in una fredda giornata invernale, sentire il freddo che penetra sotto la pelle, dentro alle ossa, fin là dove neanche l'anima può restare indifesa. E poi sentire la pioggia che smette di cadere ed un raggio di Sole che penetra nel cielo e ridare calore. Il calore di un raggio di Sole, uno solo che basta per ridare tepore alle nostre povere membra. Un raggio capace di farci dimenticare tutta la pioggia.
Una sensazione unica, una sensazione abbastanza sufficiente per riuscire a spiegare cosa si prova nel rivederti, finalmente, sorridere ancora. Ed ora la Speranza è di vederti sorridere a lungo, non dimenticando ciò che ti ha spento il sorriso, perchè solo così potrai crescere senza smettere, ancora una volta, di far splendere il tuo sorriso.

Lady

Sei Bella e lo sai, eppure riesci a mettere chiunque intorno a Te a suo agio.
Guardati ballare è come vedere una luce muoversi nel buio della disco, movimenti leggeri, in armonia con il ritmo della musica; quella strana sensazione nel vederti senza neppure sapre il tuo nome, da dove vieni o quanti anni hai. Tutti dettagli inutili in una notte così. Tutto ciò che mi interessa è vederti ballare, vederti con il sorriso sul volto danzare leggera nella notte.
Sei Bella, eppure straordinariamente semplice fra la moltitudine di ragazze tirate ad "hoc" che sembrano uscite da uno qualche stampino industriale.
Trovarne più spesso di ragazze come te renderebbe certi posti meno volgari e più divertenti.
Non so il tuo nome e forse non ti reincontrerò mai più, ma per poco sei stata una Lady che si è distinta da una massa fin troppo uniforme. 

Alter ego

Personalmente non l'ho ancora incontrato, ma credo che ciascuno di noi abbia, in qualche parte del mondo il proprio antagonista, l'alter ego negativo, come ciò che si oppone ai Santi Nomi dell'Albero della Vita, di cui i saggi sconsigliano perfino di pronunciare il nome, il serpente sempre pronto a sollevare la testa, l'avversario che non ci si augurerebbe mai di incontrare e nel quale, tuttavia, si finisce per imbattersi, essendo egli parte del nostro stesso essere.
Sembra che tutti gli sforzi che sono stati fatti, compresi quelli delle generazioni passate, non mirassero, e da secoli non avessero mirato, che a combiare questo scontro che prima o poi ognuno di noi deve affrontare.

Ai blocchi

C'è sempre una partenza, e quando neanche te lo aspetti arriva anche la ripartenza. E' allora che ti riposizioni ai blocchi, senti il respiro diventare sempre più forte, spezzato dall'Emozione della corsa.
Un colpo. Un attimo. E lo scatto verso l'arrivo, verso la fine di tutto e l'inizio di niente.
Il Cuore in gola e il vento fra i capelli.
Il sudore, come pioggia, cala lungo le guance e vola via, a perdersi in un vuoto che è tutto intorno a Te.
Arrivi e guardi in sù, verso un cielo sempre più blu, verso un Sole che se ne va, e la tua voglia di urlare contro il vento, per fargli sentire tutto il tuo disappunto, tutta la tua rabbia, tutta quell'Emozione di sentirti libero ma solo.
Tutto prima o poi riparte. Prima o poi si torna sempre a quei blocchi di partenza, quei blocchi che ci danno lo slancio verso l'incertezza della vittoria e il dubbio della sconfitta. Eppure ripartiamo sempre, ancora una volta.

Ed allora, facciamoci una risata!

Avete presente quella strana sensazione che si ha quando siamo indecisi tra l'essere arrabbiati o farsi una sana risata pensando che potrebbe anche andare peggio, in fondo? Si perchè poteva anche accadere di essre risucchiati da un buco nero, o semplicemente essere rapiti dagli alieni. Forse sto esagerando un pò.
Beh, fatto sta che oggi è una di quelle giornate in cui non sai se ridere o se metterti ad urlare. Continuerò a dire che il comportamente di certe persone spesso non lo capisco; riescono a passare dal bianco al nero nel giro di una sola giornata. E tutto questo a quale scopo? Non di certo per riuscire a creare un rapporto migliore con chi le circonda.
Se le cose prendessero ad andare in meglio potrei quasi cercare di capire certi cambiamenti; ma quando tutto inizia a prendere delle pieghe sempre più brutte, rispetto al giorno prima, beh allora inizio a non trovare risposte alle domande ed i "perchè" rimbalzano nel vuoto.
In questi casi, quando pensi che tutto ciò in cui credevi stia degenerando, e vorresti urlare al mondo tutto quello che senti crescerti dentro, ....... in questi casi è tempo di farsi una sana risata e pensare che, in fondo, poteva succedere di peggio. Ma non fermarti a pensare a cosa sarebbe potuto accadere di peggiore di tutto questo, sarebbe inutile perchè non troveresti nessuna risposta!

Cambiare noi stessi

Il mondo in cui viviamo è pieno di difetti, oltre ad essere formato da società corrotte e malate dentro; tutto ciò è noto a tutti, compresi coloro che hanno il potere di decidere su di noi. Eppure, nessuno è in grado, o non ne ha la volontà, di porre fine a tutto questo e trovare una cura per questa civiltà che sta crescendo nel più totale disordine e malessere.
Forse il motivo per cui non riusciamo a cambiare le cose è perchè fatichiamo perfino a controllare la nostra Vita, a darle una piega dritta e migliore di quella che siamo costretti a subire, vuoi per voglia nostra, per Destino, o per desiderio altrui.
Cambiare il mondo forse è un impresa ardua e che solo pochi possono aspirare a realizzare, ma tentare di cambiare in meglio la nostra Vita credo sia un obbligo morale verso noi stessi e chi ci ama. Se ancora credete in qualcosa, se ancora credete che nel vostro futuro ci possa essere qualcosa di migliore, allora non mollate e fate di tutto per cercare di raddrizzare le vostre brutte pieghe.
Cambiare non è impossibile, è solo un pò più difficile.

Quella Porta

Forse un giorno riuscirò a trovare la chiave che mi permetterà di comprendere il perchè di certi Eventi, ma fin tanto che non la troverò, continuerò a sbattere la testa su una porta chiusa ed impenetrabile; ecco perchè penso sia giunto il momento di girarmi e spostarmi verso altre porte, aperte e cordiali, e non chiuse a chiave come Quella Porta. Io lo so che lì dietro c'è tutto quello che desidero, c'è tutto ciò che voglio sapere e le risposte a tutti i perchè che mi rimbalzano nella mente. Ma so anche che ci vorrà molto tempo prima di riuscire a trovare la chiave, quindi tanto vale cambiare e pensare a come la Vita possa aprirmi altre migliaia di porte!
Ma è una promessa quella che mi faccio, prima o dopo riuscirò ad entrare e risolvere tutti i miei dubbi; magari prima che poi, per adesso torniamo ad incamminarci altrove.

E' l'ora di ridere?

Te ne vai quando sembravi arrivata, e a me non resta altro che sospirare, quasi rassegnato. I momenti belli arrivano come fulmini, per poi andarsene via, così come sono arrivati. Vorrei aver detto parole solamente pensate e scritto inni ad Emozioni semplicemente sussurrate; non c'è più tempo, però, per i rimpianti, solo la voglia di spingere ed andare oltre.
E' il tempo di prendere le Emozioni e scavalcarle, anche se il balzo sarà davvero grande ed imprevedibile.
Poi riderò. Riderò pensando a tutti quelli che ci hanno creduto, molto più di quello che ho fatto io; quelli che mi hanno illuso con le loro parole, mi hanno fatto salire e poi mi hanno lasciato andare, senza appigli per tornare indietro.
Ma se c'è una cosa che ora so, è che dopo tanto sono tornato a credere in qualcosa con tanto desiderio da volerla afferrare.
Il problema è che a stringere troppo si rischia di perdere la presa ...

Una botola per tutte le cose belle.

Se devo essere sincero, sono molto deluso per come stanno andando le cose. Si, perchè arrivi ad un punto che ciò che vorresti sta per realizzarsi, poi tutto ripiomba giù.
Non c'è caduta libera, ma solo una botola che si apre di colpo e lascia scorrere giù ogni cosa, di scatto, come un fulmine che squarcia il cielo. Se ne vanno i sorrisi, se ne vanno i ricordi della pioggia che cade e i tanti abbracci rubati al tempo che scorreva.
Vorrei, ma non posso. Vorrei condurre con me tutti quei ricordi, renderli indelebili ed ancora vivi. Vorrei ma, cosa ben più importante, non ne sono capace.
Non lo so cosa accadrà ora, quello che so è che è tutto così incerto da non lasciare nessuna nuova Speranza; niente che possa ritornare, e nessun sorriso che possa splendere bello come un tempo.
Il dolore più grande è non sapere chi e perchè ha aperto quella botola.

Malinconia di un sabato mattina

E' incredibile, quando pensi di essere giunto ad avere una certezza dentro di Te, è proprio quella stessa certezza ad autodistruggersi. Dire che è un mondo crudele vorrebbe dire esagerare troppo, ma dire anche che "evidentemente doveva andare così" vuol dire essersi arresi senza aver combattuto.
Non è semplice continuare a sorridere quando l'ultimo sorriso se n'è andato, e con esso tutto ciò che riusciva a produrne uno nuovo. Mi viene voglia di prendere ed urlare contro il cielo, seppur senza fiato in gola, strappato via dalla malinconia per tante cose che finiscono a rotoli, giù per il dirupo, verso una valle profonda ed irraggiungibile.
E' un post triste questo, lo so. Ma è difficile trovare belle parole, anche in una giornata di sole come questa, se dentro di Te c'è tanta solitudine; solitude e malinconia per qualcosa che sembra sfuggire via. Ed io sono incapace di fermare tutto questo.
Vorrei avere la forza di riuscire a far risplendere il sorriso di chi sembra averlo perduto. Solo così potrò riuscire a far risplendere il mio.

Pensieri (parte 2)

Questa sera voglio ringraziare un mio lettore (magari uno dei tanti che capita qui per caso) e che forse non tornerà per leggere questo post. Lo ringrazio per il commento che mi ha lasciato sul post precedente, mi è piaciuto molto e, per questo, lo voglio condividere con voi:

" Sarebbe davvero bello poter leggere il pensiero di qualcuno,ma purtroppo non è possibile.. ma son convinto che se riuscissimo ad entrare davvero nella mente di qualcuno,per noi sarebbe la fine perchè l'uomo in genere come anche la donna(sopratutto) è curioso, e proprio grazie alla curiosità che lasceremo la nostra propria vita per star li vedere ciò che pensa quel qualcuno...
Dunque meglio comportarsi sempre grazie al nostro istinto, cosi riusciamo a valorizzarci di più ed essere sempre fieri di noi stessi...
Ti auguro di far sorridere quella persona grazie al tuo modo di essere... "

L'ultima frase, in particolare, mi ha colpito molto. Per me è stata come una boccata di Speranza, qualcosa che credevo di avere quasi perduto.
Spero di riuscire a riportarle il sorriso ...

Pensieri

Il Pensiero è un Dono che ci è concesso di conservare dentro di Noi in Eterno, se lo vogliamo. A volte ci ritroviamo assorti a pensare; e molte di queste volte non lo facciamo per Noi stessi ma per chi ci sta a Cuore. Cosa intendo dire? Semplice: a volte credo che vorrei poter leggere il pensiero di qualcuno, e parlo di "qualcuno" in particolare; vorrei poterlo fare per essere in grado di leggere quello che turba le sue giornata, capire il perchè di tutti quei sorrisi che non ci sono più.
Un Sorriso può far rumore ... ma il rumore del silenzio è più forte di ogni risata.
Prego affinchè quei tuoi pensieri così poco felici ti abbandonino e tu possa ritornare a Splendere come prima, e spero lo farai anche grazie a me ...

10 mila +

Oltre 10 mila visitatori unici sono passati per questo mio blog. E la cosa buffa è che non conosco il volto di praticamente nessuno di Voi.
Nell'Era di Internet questa è veramente una cosa spettacolare: più di 10 mila persone leggono il mio blog, formato da pagine scritte senza troppe correzioni, frutto di pensieri resi reali da una tastiera senza nome. La cosa ancora più buffa è pensare che queste persone conoscono qualcosa della mia Vita che molte altre, che vedo tutti i giorni o quasi, neppure sanno.
Già, perchè è più semplice scrivere che parlare. Anche se sono del parere che le cose dette a voce possono avere significati ben più grandi, perchè dirette come non mai.
Oggi, dunque, voglio ringraziare tutti coloro che da me non si aspettano nulla e che, durante la loro giornata, riescono a trovare pochi attimi per leggere il mio blog, per leggere i miei pensieri; e lo faccio sperando che i miei pensieri riescano a trasmettere loro qualcosa, e che non siano solo parole scritte nero su bianco.

Un saluto ed un grazie a tutti i miei lettori e non,
Andrea.

Nubi gelide

Chiaro è ormai che il tempo è cambiato. Quella Luce che spezzava l'aria e s'infrangeva sull'erba estiva sembra essersi spenta, con tanta rapidità che neanche c'è stato il tempo di rendersene conto.
Ho sentito il vento soffiare, un soffio gelido che ha infranto tutte le speranze di sentire ancora il sole dell'estate.
Ripenso a quando speranzoso guardavo il cielo, e ciò che vi vedevo riempiva ogni mia Speranza; ignoravo ciò che vedevo, ma dentro di me sentivo quello che c'era da sentire. Ascoltavo in silenzio senza comprendere per davvero.
Leggevo le parole di un libro ancora non scritto. Qualcosa dentro di me si accendeva.
Ma un vento gelido, un vento che sa molto da rassegnazione, sta spegnendo quella Luce che tanto calore è riuscita a darmi.
Fuori e dentro me, solo nubi, gelide.

Tristezza

Non c'è sorriso sul volto di chi abbassa gli occhi per il dolore, come non c'è traccia di sospiri sussurrati al vento per chi non riesce a cercare le parole giuste con cui iniziare.
Se credete davvero che tutto sia facile, alla portata, e che basta volerlo, beh cambiate idea.
Perchè nulla è veramente facile, neanche quello che siamo sicuri di avere e di volere è così facile da raggiungere come vorremo. Riuscire a fermare il tempo per accorgersi di come le cose possano sfuggire senza neanche rendersene conto; e se esiste una tristezza, allora io ho imparato il suo significato.
Ti chiedi se i fuochi d'artificio scoppieranno alti nel cielo, ma per ora vedi solo quella Luna piena, così alta ed imperiosa da avere un suo particolare significato. Qualcosa di incomprensibile ma di reale, palpabile.
Vorrei urlare contro questo cielo buio e per niente stellato. Vorrei urlare tutta la mia rabbia e la mia delusione.
Un grido che lacera il cielo.
Ma è notte. Ed è ormai tempo di mettere a riposo tutto ciò che mi resta.

Il Mio Pensiero

 

Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c’è qualcun\'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Un Sabato mattina, diverso.

Quando vai a letto con troppi pensieri in testa, tutto ciò che ti può capitare è un sonno tormentato e ricco di sogni. Sogni che disallineano la realtà, perchè altro non potrebbero fare.
Ed, ironia della sorte, vorresti che quel sonno tormentato non finisse mai; perchè, anche se tormentato, è troppo bello, più bello di una realtà difficile da osservare.
Mi fermo e respiro, convinto una volta tanto delle mie idee e di ciò che voglio, ma troppo indeciso sul da farsi. Troppo legato a mille, e spesso anche inutili, pensieri che non riescono a darmi quello slancio che vorrei. E si che, intorno a me, ci sono molte persone che riescono a darmi la forza di fare questo salto, ma nessuna di loro riesce a darmi quella spinta in più.
Non è un sabato mattina come tutti gli altri, oggi è più una domenica che un sabato. Oggi è uno di quei giorni in cui mi sveglio e sento mille Emozioni dentro di me, incapace di spiegarle (o forse si) ed incapace di renderle veramente reali.
Ma, ciò che sento dentro oggi, è anche tanta voglia di concretizzare molte cose che mi stanno a Cuore.

Pioggia

Scivola giù l'acqua di questo cielo così cupo. Scivola e cancella ogni traccia, o forse no.
Scivola, e copre quelle lacrime lontane dagli occhi.
Non c'è più tempo per aspettare, il respiro diventa più forte, preso dall'euforia e dall'Emozione.
Quante lacrime questa pioggia riuscirà a nascondere? E quante, invece, diventeranno piano piano sempre più grandi, sempre più forti da riuscire a vincere su quei sorrisi un pò spenti ed un pò accesi. Sorrisi che viaggiano su frequenze disturbate e confuse dal vento.
Piove, ed ogni goccia sussurra una parola in più.

11 Settembre

Che buffa questa data.
Dai molteplici significati e dalle tante lacrime che vorrebbero sgorgare. 7 anni fa il Mondo come lo conoscevamo è praticamente cambiato: le persone hanno inziato a capire cosa può essere la paura, quella paura che solo molti anni prima altre persone avevano vissuto. La paura di una guerra (anzi delle guerre, 2 per esattezza); ma soprattutto la paura di rendersi conto di quanto possiamo essere fragili, vulnerabili e, soprattutto, attaccabili.
Viviamo a lungo con dei paraocchi che ci proteggono da ciò che ci circonda, che ci mostrano solo ciò che vogliamo vedere e che, anche se ci proviamo, non ci permettono di guardare altrove. E tutto questo diventa una comodità tale da farci perdere ogni paura, sicuri di quello che vediamo (o che ci fanno vedere) e convinti che sarà sempre così.
Ma poi, un giorno, qualcuno ci toglie questi paraocchi ed iniziamo a vedere come le cose stanno realmente. Di colpo, qualcuno risveglia dentro di Noi il significato della parola "paura", con tutte le sue varianti ed i suoi perchè. Ed impariamo in fretta, non potrebbe essere altrimenti.
Da quell'11 Settebre di 7 anni fa abbiamo ricominciato a capire cosa vuol dire "Paura", ed ora che lo sappiamo vorremmo quasi che qualcuno ci rimetta il paraocchi per non vedere quanto sarà difficile il futuro. Ma ora è il tempo di vedere avanti e, soprattutto, intorno a Noi.

(Pausa)

E poi c'è l'altro 11 Settembre, quello che ormai non fa più così male ma che è sempre così forte da riuscire a far saltare fuori tutti i ricordi di quando le cose sembravano appartenere ad un altro Io; quando non era questa la Vita che stavo vivendo. Quando i giorni erano lunghi perchè eterni, e gli attimi sembrano durare ore. A volte perchè troppo belli, altre volte perchè troppo difficili.
Quest'altro 11 Settembre riesce a farmi ricordare ancora una volta come quella parte di me sia stata la migliore mai vista fino ad ora, una parte di me che è difficile immaginare ora, anche per me.
E' brutto quanto ti ritrovi a pensare e ti chiedi se certe cose le hai vissute per davvero.
Ancora peggio è quando non riesci a trovare una risposta, ed allora inizi ad aggrapparti a tutto quello che rimane per credere che non te lo sei solo sognato. Perchè se quella non era realtà, poteva essere solo un sogno.
Ho messo via le foto quando ho capito che non sarebbero più servite; ho messo via i ricordi quando immaginavo non avrebbero più significato nulla. Ma nonostante tutto, le cose non si fanno mettere via. Sono più forti di Te, riescono a vincere sulla tua voglia di buttarti tutto alle spalle.

Ok, ora basta. Mi scuso per come sarà scritto questo post, ma l'ho scritto e l'ho pubblicato senza rileggerlo (e neanche ho intenzione di rileggerlo). Quindi se siete arrivati fin qui, beh non lamentatevi per la grammatica.